Grandi imprese, startup ed esperti del Circular Economy Lab si sono confrontati su materie prime critiche e tracciabilità digitale, trasformando le sfide della circolarità in progetti concreti attraverso  approfondimentici tematici, use case concreti e workshop di design thinking. 

Cariplo Factory ha ospitato una nuova giornata di lavoro dell’Alleanza Italiana per l’Economia Circolare, l’iniziativa che riunisce alcune tra le principali imprese italiane per accelerare, insieme, la transizione verso un modello economico più sostenibile e competitivo. 

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti, Enel Group, Terna, Stellantis, Aquafil, Gruppo Hera, A2A, Ferrovie dello Stato Italiane, RINA, Snam,  Intesa Sanpaolo Innovation Center e Touring Club Italiano, insieme agli specialisti del Circular Economy Lab, il progetto di innovazione nato dalla partnership tra Cariplo Factory e Intesa Sanpaolo Innovation Center 

Una giornata in due tempi 

I lavori, aperti da un welcome coffee, si sono sviluppati in due sessioni principali. 

Nella mattinata il team del Circular Economy Lab ha condiviso le evidenze del Market & Tech Assessment realizzato su due leve strategiche per la competitività delle filiere industriali: i Critical Raw Materials (CRM) e la tracciabilità digitale. L’analisi mostra come, al 2030, sei materiali critici concentrino da soli circa 10 miliardi di euro di valore diretto per l’industria europea, con un gap tra domanda e offerta previsto al 2035 particolarmente marcato per litio e grafite; un quadro che si inserisce nell’attuazione del Critical Raw Materials Act europeo, che fissa target al 2030 su estrazione, trasformazione, riciclo e diversificazione dei fornitori, e nell’introduzione del Digital Product Passport, obbligatorio per le batterie a partire dal 2027. 

A seguire, tre startup hanno presentato la propria soluzione con un pitch di 10 minuti ciascuna, incentrato sul contesto geopolitico, sul valore per l’Europa e sulla tecnologia sviluppata: Rarearth, rappresentata da Lorenzo Ghettini (Business Developer); Circular Materials, con Riccardo Momoli (Director Business Development & Partnership); e X-nano, con il co-fondatore, CEO e CTO Fabio Di Fonzo. 

La mattinata si è arricchita anche dei casi concreti portati dalle aziende dell’Alleanza: Luca Belforte (Stellantis) ha illustrato le iniziative del gruppo per filiere sostenibili e la produzione circolare di batterire; Anna Bruni (A2A) ha presentato il progetto F.O.S.F.O.R.O. per il recupero del fosforo da fanghi e ceneri; Alessia Zoccali (Terna) ha raccontato la Control Tower per il monitoraggio del rischio di supply chain; Gabriele Manno (RINA) si è invece soffermato sul Digital Product Passport. 

Dopo il networking lunch, il confronto è proseguito nel pomeriggio con un formato più operativo: tre workshop interattivi basati su metodologie di design thinking, pensati per trasformare la discussione in opportunità di collaborazione concrete tra le aziende dell’Alleanza. 

I tre tavoli di lavoro 

I partecipanti si sono confrontati su tre ambiti chiave della circolarità, ciascuno guidato da un facilitatore del Circular Economy Lab: 

  • Resilienza della supply chain CRM (facilitatore: Chiara Firmani) — costruire filiere di materiali critici capaci di trasformare il rischio di approvvigionamento in una leva strategica, migliorando visibilità e continuità operativa. 
  • Valorizzazione dei materiali a fine vita (facilitatore: Flavio Visone) — attivare filiere collaborative di recupero e sviluppare supply chain secondarie, trasformando i flussi end-of-life in una risorsa industriale. 
  • Infrastruttura dati di filiera (facilitatore: Sofia Cavini) — definire standard, modelli e strumenti condivisi per la tracciabilità, portando i dati da esigenza interna a vera e propria infrastruttura industriale di filiera. 

Ogni tavolo ha riunito le aziende con le competenze e gli interessi più affini al tema trattato, in un lavoro di co-progettazione che ha permesso di individuare piste di collaborazione concrete su cui proseguire il percorso dell’Alleanza. 

Il valore della collaborazione 

L’Alleanza Italiana per l’Economia Circolare conferma così la propria natura di laboratorio permanente di confronto tra grandi imprese, in cui competenze, visioni e responsabilità diverse si incontrano per costruire risposte comuni alle sfide della transizione ecologica. 

Come sottolineato dal Circular Economy Lab, la collaborazione tra grandi imprese, innovazione e competenze resta la leva principale per accelerare la transizione verso un’economia sempre più circolare — un impegno che il Lab conferma di voler continuare a sostenere, promuovendo nuove occasioni di confronto e co-progettazione tra i membri dell’Alleanza.